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Atto di indirizzo DS al Collegio dei docenti per integrare a.s. 2025-2026 nel PTOF triennio 2025-2028

a.s. 2025-2026

Descrizione

Prot. n. (vedi segnatura)   Bari, lì (vedi segnatura)

Al Collegio Docenti

p.c. Al Consiglio d’Istituto

Alla RSU

Ai Genitori

Al personale ATA

All’Albo / Agli Atti / Al sito web istituzionale

 

Atto di indirizzo al Collegio dei docenti per la integrazione dell’a.s. 2025-2026 nel Piano triennale dell’offerta formativa per il triennio 2025-2028

 

LA DIRIGENTE SCOLASTICA

VISTA la Legge n. 59/1997 sull’autonomia delle istituzioni scolastiche

VISTO il DPR 275/1999, che disciplina la suddetta legge in maniera specifica

VISTO il D. Lgs. 165 del 2001 e ss.mm.ii.

VISTO il RAV

VISTA la Legge n. 107/2015 (d’ora in poi Legge) recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”

PRESO ATTO che l’art.1 della Legge, ai commi 12-17, prevede che:

1) le istituzioni scolastiche predispongono entro il mese di ottobre il Piano triennale dell’offerta formativa

2) il Piano deve essere elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico

3) il Piano è approvato dal Consiglio d’Istituto

4) il Piano viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIM

5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola

6) il Piano può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre

CONSIDERATO CHE

    • le innovazioni introdotte dalla Legge mirano alla valorizzazione dell’autonomia scolastica, che trova il suo momento più importante nella definizione e attuazione del Piano dell’Offerta Formativa Triennale

    • la Legge rilancia l’autonomia scolastica per innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli alunni, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socioculturali e territoriali, per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica

    • per la realizzazione degli obiettivi inclusi nel Piano le istituzioni scolastiche si possono avvalere di un organico potenziato di docenti da richiedere a supporto delle attività di attuazione

VALUTATE prioritarie le esigenze formative individuate a seguito della lettura comparata del RAV, “Rapporto di Autovalutazione” di Istituto

VISTI i risultati delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti restituiti in termini di misurazione dei livelli della scuola e delle classi in rapporto alla media nazionale e regionale e, limitatamente ai dati di scuola, a parità di indice di background socio-economico e familiare

TENUTO CONTO del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’identità dell’Istituto

TENUTO CONTO di quanto già realizzato dall’Istituzione scolastica in merito alle priorità individuate dal PdM

EMANA

ai sensi dell’art. 3 del DPR n. 275/1999, così come sostituito dall’art. 1 c. 14 della Legge n. 107/2015, il seguente atto di indirizzo al Collegio dei docenti orientativo della compilazione della pianificazione del PTOF, dei processi educativi e didattici e delle scelte di gestione e di amministrazione.

Il Piano Triennale dell’Offerta formativa è da intendersi non solo quale documento con cui l’istituzione dichiara all’esterno la propria identità, ma come programma in sé completo e coerente di strutturazione precipua del curricolo, delle attività, della logistica organizzativa, dell’ impostazione metodologico didattica, dell’utilizzo, valorizzazione e promozione delle risorse umane e non, con cui la scuola intende perseguire gli obiettivi dichiarati nell’esercizio di funzioni che sono comuni a tutte le istituzioni scolastiche in quanto tali, ma al contempo la caratterizzano e la distinguono.

PRECISA

che il coinvolgimento e la fattiva collaborazione delle risorse umane di cui dispone l’istituto, l’identificazione e l’attaccamento all’istituzione, la motivazione, il clima relazionale ed il benessere organizzativo, la consapevolezza delle scelte operate e delle motivazioni di fondo, la partecipazione attiva e costante, la trasparenza, l’assunzione di un modello operativo vocato al miglioramento continuo di tutti i processi di cui si compone l’attività della scuola non possono darsi solo per effetto delle azioni poste in essere dalla dirigenza, ma chiamano in causa tutti e ciascuno, quali espressione della vera professionalità che va oltre l’esecuzione di compiti ordinari, anche se fondamentali, e come elementi indispensabili all’implementazione di un Piano che superi la dimensione del mero adempimento burocratico e diventi reale strumento di lavoro, in grado di canalizzare l’uso e la valorizzazione di tutte le risorse. il Collegio Docenti è, quindi, chiamato ad aggiornare il PTOF secondo quanto di seguito individuato dalla dirigente:

1. L’elaborazione del PTOF deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle presenti indicazioni, ma facendo anche riferimento a vision e mission condivise e dichiarate per il triennio, nonché del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della scuola.

2. Nella progettazione curricolare ed extracurricolare si terrà conto del seguente principio essenziale: progettare per competenze. La progettazione sarà impostata ponendo come obiettivo il conseguimento di competenze (e non solo di conoscenze e abilità) da parte degli studenti, intendendo per competenza un criterio unificante del sapere: per svolgere compiti articolati e complessi è necessario che le conoscenze e le abilità si integrino con attitudini, motivazioni, emozioni, comportamenti e atteggiamenti che consentano di agire nella società con autonomia e responsabilità.

Si farà riferimento in particolare ai seguenti documenti:

  1. Competenze chiave per la cittadinanza attiva dell’Unione Europea: (le indicazioni del 2012 fanno riferimento solo alle Competenze chiave europee):
  • competenza alfabetica funzionale
  • competenza multilinguistica

  • competenza matematica e competenza in scienze e tecnologia

  • competenza digitale

  • competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare

  • competenza in materia di cittadinanza

  • competenza imprenditoriale

  • competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale.

  1. Obiettivi strategici indicati nel Programma ET 2020 (Education and Training 2020 – Istruzione e Formazione 2020) con il quale viene rilanciata la Strategia di Lisbona per promuovere l’equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva

3) Educare alla cittadinanza attiva significa far acquisire la consapevolezza che ognuno svolge il proprio ruolo, oltre che per la propria realizzazione, anche per il bene della collettività. Incoraggiare la creatività e l’innovazione, compresa l’imprenditorialità

4) Prevedere l’individualizzazione e la personalizzazione dell’insegnamento.

Il Curricolo dovrà pertanto essere fondato sul rispetto dell’unicità della persona e sull’equità della proposta formativa: la scuola prende atto che i punti di partenza degli alunni sono diversi e si impegna a dare a tutti adeguate e differenziate opportunità formative per garantire il massimo livello di sviluppo possibile per ognuno. Saranno individuati percorsi e sistemi funzionali al recupero, al potenziamento e alla valorizzazione del merito degli studenti.

La scuola, inoltre, dovrà garantire l’Unitarietà del sapere. I risultati di apprendimento, indicati nel Profilo dello studente, dei percorsi scolastici fanno riferimento agli obiettivi formativi specifici dei diversi gradi scolastici e delle loro articolazioni, ma promuovono anche un’impostazione pedagogica volta a superare la frammentazione e l’isolamento dei saperi e delle competenze.

  • CM 3 del 13 febbraio 2015 sulla Certificazione delle competenze

  • D. Lgs. n. 66/2017

  • D. Lgs. n. 62/2017

  • Piano Triennale delle Arti D. Lgs. n. 60/2017 e decreti attuativi.

Si terrà conto in particolare delle seguenti priorità:

a) Valorizzare e potenziare le competenze linguistiche: italiano, inglese e francese

b) Potenziare le competenze matematico-logiche e scientifiche

c) Potenziare le competenze digitali, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media

d) Potenziare le competenze comunicative e giornalistiche

e) Potenziare le discipline motorie e sviluppare comportamenti ispirati a uno stile di vita sano

f) Sviluppare le competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace

g) Educare alle pari opportunità, prevenzione della violenza di genere da sviluppare curricularmente come area integrata interdisciplinare ad opera di tutti gli insegnanti della classe o del plesso o della sezione

h) Potenziare gli strumenti didattico-laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione dell’Istituto

i) Formazione dei docenti per l’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale per l’insegnamento, apprendimento e formazione delle competenze cognitive e sociali degli allievi, anche in ragione della didattica mista o a distanza, già sperimentata e da potenziare prescindendo lo stato di pandemia

l) Adottare di strumenti organizzativi e tecnologici per la trasparenza, condivisione di dati, scambio di informazioni e dematerializzazione.

1) OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO; ESITI DEGLI STUDENTI

Maggior equilibrio negli esiti delle prove INVALSI sia tra le classi sia entro le classi stesse

Miglioramento negli esiti delle prove INVALSI, in modo che risultino in linea con la media nazionale e con i risultati delle tre macro aree (Italia, Sud, Regione)

Miglioramento delle competenze di cittadinanza e costituzione degli alunni, sviluppo di comportamenti responsabili, orientamento alla realizzazione di sé nella scuola, nel lavoro, nella società, nella vita

Miglioramento dei risultati scolastici degli allievi, per una qualità diffusa delle performance degli studenti

Potenziamento delle abilità degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Incremento delle competenze nelle lingue comunitarie anche attraverso un curricolo verticale che dall’infanzia introduca la lingua straniera per poi proseguire nel percorso scolastico anche attraverso il conseguimento di certificazioni esterne

Potenziamento delle competenze informatiche

Curricolo digitale.

2) STRUMENTI; PROCESSI E AMBIENTI DI APPRENDIMENTO PROVE INVALSI E RISULTATI SCOLASTICI

Analisi accurata delle prove standardizzate degli anni scorsi, in modo da individuare punti di forza e di debolezza e correggere opportunamente la programmazione didattica

Progettazione di percorsi didattici e attività a classi parallele e in continuità con la piena condivisione tra i docenti di traguardi, obiettivi, contenuti, metodi, criteri e griglie di valutazione (lavorare a classi aperte e in codocenza, somministrare prove comuni, correggere insieme le prove, anche tra plessi diversi)

Realizzazione di prove comuni per competenze da proporre in ingresso, in itinere e a conclusione d’anno

Ricerca e applicazione di strategie didattiche da condividere con i colleghi durante le riunioni dedicate alla didattica, in modo che quei momenti siano luoghi di studio e autentico confronto per il miglioramento

Adozione del metodo cooperativo per gruppi misti

Rispetto dei criteri stabiliti per la formazione delle classi e attenzione alla costituzione dei gruppi

COMPETENZE DI EDUCAZIONE CIVICA

Utilizzare il “voto di condotta” come strumento di valutazione delle competenze di educazione civica. Conseguente definizione del voto di condotta stesso attraverso indicatori significativi e relativi descrittori (griglie di osservazione condivise)

Realizzare un curricolo per competenze di “Educazione civica” con percorsi educativi e progetti di istituto che, in continuità, perseguano comuni traguardi di competenza

Attenzione particolare alla cittadinanza attiva, alla pratica di vita democratica, all’avvicinamento degli alunni alle istituzioni, alla sensibilizzazione ai problemi dell’ambiente, alle tematiche di rilevanza sociale, al rispetto dell’altro, alla responsabilità nell’uso dei social network e nella navigazione in rete (incontri con le forze dell’ordine e con esperti).

COMPETENZE DI EDUCAZIONE CIVICA E RISULTATI SCOLASTICI

Adottare una didattica (e, di conseguenza, un’organizzazione) flessibile, che privilegi l’uso del metodo cooperativo, superando la didattica trasmissiva in favore di uno sviluppo delle competenze del “saper fare”

Predisporre ambienti di apprendimento innovativi, adatti alle attività di apprendimento cooperativo e alla promozione del senso di responsabilità e collaborazione

Verificare i risultati degli allievi nelle competenze trasversali e nelle diverse discipline anche attraverso prove comuni standardizzate e in continuità tra i diversi ordini di scuola

Coinvolgere tutti i docenti in un costante lavoro di confronto, condivisione e crescita professionale (anche attraverso la formazione), nei dipartimenti disciplinari e in ogni occasione di programmazione/verifica comune.

CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO

Progettare percorsi didattici centrati sulla conoscenza di sé che tendano al traguardo dell’autoconsapevolezza degli alunni e li orientino nella progressiva costruzione di un “progetto di vita”

Progettare attività didattiche svolte da docenti di ordini di scuola diversi al fine di favorire un avvicinamento degli studenti allo step successivo del proprio percorso scolastico

Formare alunni “tutor”, che accompagnino gli alunni più piccoli nei passaggi da un ordine di scuola all’altro

Raccordo curricolare tra i diversi ordini di scuola e adozione di un sistema di valutazione comune e condiviso nell’istituto.

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: INCLUSIVITA’

Adeguare il Piano per l’Inclusione alle esigenze, sempre mutevoli, espresse dagli alunni e dalle loro famiglie

Tradurre il Piano per l’Inclusione in attività rivolte al superamento delle difficoltà di integrazione, al potenziamento delle abilità in alunni BES, all’accoglienza e al sostegno per le famiglie

Attenzione a ogni forma di “disagio” e cura del dialogo tra la scuola e le famiglie di alunni con BES anche attraverso la mediazione psicologica

Riconoscimento precoce dei disturbi del linguaggio e progettazione di attività di recupero

Incrementare le attività a sostegno degli alunni con disabilità utilizzando le risorse in organico e la collaborazione con i servizi sociali, e offrendo ai docenti la possibilità di una formazione specifica

Garanzia di pari opportunità all’interno del percorso scolastico e contrasto ad ogni forma di discriminazione, di cyberbullismo, di bullismo, nel rispetto del dettato della Costituzione Italiana (artt. 3, 4, 29, 37, 51).

Il Piano dovrà pertanto includere:

  • offerta formativa

  • curricolo verticale

  • attività progettuali

  • regolamenti e quanto previsto dalla Legge n. 107/2015 all’art. 1, comma 7, dalla lettera a alla lettera s

  • le iniziative di formazione per gli studenti, compresa la conoscenza delle procedure di primo soccorso (Legge n. 107/2015 comma 16)

  • attività formative obbligatorie per il personale docente e ATA (Legge n. 107/2015, art. 1 comma 12)

  • la definizione delle risorse occorrenti, l’attuazione dei principi di pari opportunità, parità dei sessi, lotta alla violenza di genere e alle discriminazioni (con impegno alla realizzazione di attività di sensibilizzazione)

  • percorsi formativi e iniziative diretti all’orientamento ed alla valorizzazione del merito scolastico e dei talenti (Legge n. 107/15 comma 29)

  • azioni relative all’integrazione degli alunni stranieri con corsi di italiano come L2

  • azioni specifiche per alunni adottati, figli di genitori separati

  • azioni per sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale attraverso il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (obiettivi specifici al comma 58), descrizione dei rapporti con il territorio.

Il Piano dovrà inoltre includere ed esplicitare:

  • gli indirizzi della DS e le priorità del RAV

  • il fabbisogno di posti comuni, di sostegno, e per il potenziamento dell’offerta formativa (comma 2)

  • il fabbisogno degli ATA (comma 3)

  • il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali

  • il Piano di Miglioramento (riferito al RAV)

  • il Piano di Formazione in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa

  • la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti.

Il Collegio dei docenti nell’aggiornamento del PTOF dovrà inoltre tenere conto:

  1. Degli obiettivi nazionali definiti dal MIM

  2. Degli obiettivi regionali definiti dall’USR della Puglia

  3. Degli obiettivi individuati dal RAV, che si riportano in appendice al presente atto di indirizzo.

Si evidenziano i progetti di cui ad oggi è certo il finanziamento nell’ambito del PNRR e PN 2127, come segue.

Missione 4 Istruzione e Ricerca – Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università – Investimento 2.1: Didattica digitale integrata e formazione alla transizione digitale per il personale scolastico. Formazione del personale scolastico per la transizione digitale (DM 66/2023)”. Codice Progetto: M4C1I2.1-2023-1222-P-34724 – CUP: I94D23002260006

Titolo Progetto “Transizione digitale alla Balilla-Imbriani”

Il progetto prevede diverse tipologie di interventi sulle competenze digitali. Saranno effettuati percorsi di formazione atti a rafforzare la preparazione del personale in materia di competenze digitali, raggiungendo tutti gli attori della comunità scolastica. Per i docenti saranno attivati percorsi di formazione per l’uso didattico e consapevole delle tecnologie, per far sì che il personale docente faciliti i percorsi didattici per gli studenti utilizzando metodologie e strumenti innovativi.

Saranno attivati, inoltre, laboratori di formazione sul campo sia per i docenti che per il personale ATA: i docenti saranno impegnati in laboratori sulla valorizzazione delle competenze digitali con peer tutoring, mentoring, coaching e affiancamento all’utilizzo efficace delle tecnologie didattiche e delle metodologie didattiche innovative connesse. L’obiettivo principale è “insegnare nella tecnologia”, ovvero rendere la tecnologia un ambiente in cui si possano sviluppare in maniera consapevole i processi di insegnamento e di apprendimento. Invece, il personale ATA sarà coinvolto in laboratori finalizzati alla incentivazione dei processi di digitalizzazione amministrativa che riguardano le varie procedure organizzative, documentali, contabili e finanziarie.

Fondi Strutturali Europei – Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027. Priorità 01 – Scuola e competenze– Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) – Obiettivo Specifico ESO4.6 – Azione ESO4.6.A1 – Sotto azione ESO4.6.A1.B, interventi di cui al decreto del Ministro dell’istruzione e del merito n.176 del 30/08/2023, Avviso Prot. 9507, 22/01/2025, “Agenda SUD”. Codice Progetto: ESO4.6.A1.B-FSEPN-PU-2025-150. CUP: I94D25000440007.

Titolo Progetto “La scuola per tutti 2”

La proposta intende ampliare e sostenere l’offerta formativa per gli anni scolastici 2024-2025 e 2025-2026 attraverso azioni specifiche finalizzate a ridurre il rischio di dispersione scolastica, promuovendo iniziative per il potenziamento delle competenze di base, l’aggregazione, la socialità e la vita di gruppo delle alunne e degli alunni. Le attività proposte sono intese come una combinazione dinamica di conoscenze, abilità e competenze per lo sviluppo della persona e delle relazioni interpersonali, l’inclusione sociale, il potenziamento delle competenze per rafforzare il successo formativo.

I percorsi di formazione sono volti a:

– Sostenere la motivazione allo studio, anche all’esito dei rischi di abbandono scolastico

– Promuovere la dimensione relazionale nei processi di insegnamento e apprendimento e il benessere dello studente

– Favorire e migliorare i processi di apprendimento attraverso l’utilizzo di tecniche e strumenti anche non formali e di metodologie didattiche innovative.

Fondi Strutturali Europei – Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027. Priorità 01 – Scuola e competenze – Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) – Obiettivo Specifico ESO4.6 – Azione ESO4.6.A4 – Sotto azione ESO4.6.A4.D, interventi di cui al Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 19 novembre 2024, n. 233, Avviso prot. 57173 del 14/04/2025, “Percorsi di orientamento nelle scuole secondarie di primo grado”. Codice Progetto: ESO4.6.A4.D-FSEPNPU-2025-91. CUP: I54D25002360007.

Titolo Progetto “CambiaMenti”

Percorsi di orientamento destinati agli alunni della scuola sec. I grado “Imbriani” di Bari, al fine di valorizzare le potenzialità e i talenti degli alunni e contribuire alla riduzione della dispersione e dell’abbandono scolastico.

Fondi Strutturali Europei – Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027 – Fondo sociale europeo plus (FSE+) – Priorità 1 – Scuola e competenze (FSE+), Obiettivo specifico ESO4.6 – sotto-azione ESO4.6.A.4.A- Interventi di cui ai decreti del Ministro dell’istruzione e del merito dell’ 11 aprile 2024, n. 72 e del 22 maggio 2025, n. 96 – Avviso Pubblico prot. n. 81652 del 23/05/2025 – “Percorsi educativi e formativi per il potenziamento delle competenze, l’inclusione e la socialità nel periodo di sospensione estiva delle lezioni” (c.d. Piano Estate). Codice Progetto: ESO4.6.A4.A-FSEPNPU-2025-409. CUP: I54D25004440007.

Titolo Progetto “Esportiamo il divertimento”

La proposta intende ampliare e sostenere l’offerta formativa per gli anni scolastici 2024-2025 e 2025-2026 attraverso azioni specifiche finalizzate a ridurre il rischio di dispersione scolastica, promuovendo iniziative che favoriscano l’aggregazione, la socialità e la vita di gruppo delle alunne e degli alunni. Le attività proposte sono intese come una combinazione dinamica di conoscenze, abilità e competenze per lo sviluppo della persona

e delle relazioni interpersonali, l’inclusione sociale, per rafforzare il successo formativo.

I percorsi sono volti a:

– Sostenere la motivazione allo studio, anche all’esito dei rischi di abbandono scolastico

– Promuovere la dimensione relazionale nei processi di insegnamento e apprendimento e il benessere degli alunni

– Favorire l’espressione e l’accettazione del sé, sviluppare l’autostima.

A tali progetti dovrà essere data la priorità, limitando il proliferare di ulteriori attività progettuali, fatta eccezione per quelle strutturali per il nostro Istituto per le quali, in caso di conferma per il presente anno scolastico, dovrà essere predisposta solo la calendarizzazione e la scelta da parte dei Consigli di Intersezione, Interclasse e di Classe.

Si raccomanda la formulazione di un attento cronoprogramma in via preventiva, per la partecipazione delle classi e sezioni alle attività progettate.

Si tenga presente che il finanziamento di progetti europei costituisce un impegno alla loro attuazione nonché una opportunità per gli alunni. Inoltre, l’attività organizzativa messa in campo per la loro realizzazione sia da parte dei docenti che del personale amministrativo è notevole.

Il presente atto di indirizzo costituisce atto tipico della gestione dell’Istituzione scolastica in regime di autonomia ed è acquisito agli atti della scuola, pubblicato sul sito web istituzionale, affisso all’albo, reso noto ai competenti organi collegiali.

LA DIRIGENTE SCOLASTICA

Prof.ssa Giuliana Deflorio

(documento firmato digitalmente)

FIRMATO_ATTO-INDIRIZZO-DS_2025-2026

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